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Tra gli autori che più mi hanno attratto, e che più amo, ricorderò Cesare Pavese, Edoardo Calandra, Enrico Thovez, Vittorio Alfieri, Guido Gozzano, Stendhal, Giovanni Camerana, Italo Cremona, Nietzsche, Edmondo De Amicis, John Ruskin, Giorgieri Contri, Giorgio de Chirico. Tra le mie opere da rilevare "Guida Letteraria di Torino"
Il sito web presenta i libri, le recensioni, le varie pubblicazioni ed i tanti acrittori trattati nei suoli libri: Cesare Pavese, Edoardo Calandra, Enrico Thovez, Vittorio Alfieri, Giudo Gozzano, Stendhal, Giovanni Camerana, Italo Cremona, Nietzsche, Edmondo De Amicis, John Ruskin, Giorgieri Contri, Giorgio de Chirico.
PIEMONTE LETTERARIO. SETTE STUDI DA ALFIERI A PAVESE.
Tipografia Costa e Curtol, Torino 1980, pp. 225
In questo che è il mio primo libro, insieme ad un saggio inedito (quello sul “Solitario delle Alpi”) ho raccolto alcuni studi letterari da me pubblicati su varie riviste, dedicati a scrittori piemontesi. Il primo in ordine cronologico di questi scritti è quello su Edoardo Calandra, pubblicato sulla rivista “Studi Piemontesi” nel 1972. Prima di allora, come il lettore può rendersi conto dalla bibliografia allegata avevo già pubblicato alcuni articoli su argomenti piemontesi ma questo fu il mio primo ampio scritto di critica letteraria.
I saggi inerenti Edoardo Calandra compresi nel volume sono i seguenti:
Edoardo Calandra, antiverismo e vecchio Piemonte.
DAL MELETO ALLA SACRA DI SAN MICHELE. PICCOLA GEOGRAFIA LETTERARIA PIEMONTESE.
Centro Studi Piemontesi, Torino 1984, pp. 137; 2a edizione Centro Studi Piemontesi, Torino 1997, pp. 137.
Questo libro è, salvo errore, il primo esempio di “geografia letteraria” dedicato al Piemonte. Dal 1984, anno della prima edizione, la geografia (o con termine fattosi più comune la “topografia”) letteraria è diventato un genere piuttosto diffuso, come possono testimoniare varie iniziative, dai “parchi letterari” ad intraprese editoriali (anche riguardanti specificamente il Piemonte) che hanno come scopo quello di vagliare ed individuare le varie presenze letterarie in un determinato territorio. Ma nel 1984 il termine stesso di “geografia letteraria” era del tutto inconsueto. Quello che mi proponevo con questo libro era, detto un po’ alla buona, di avvicinarmi ad alcune località piemontesi e valdostane attraverso un’ottica “letteraria”, e cioè di individuare (alcuni) autori ed (alcune) opere alla località legati, e basandomi su queste e su quelli disegnare la fisionomia che la località in tali esperienze letterarie aveva assunto. Il libro non ha naturalmente pretese esaustive, molti altri essendo ancora i siti “letterari” piemontesi: ho scelto alcune località che mi parevano particolarmente significative per l’obiettiva rilevanza delle loro testimonianze letterarie, o, anche, per una mia personale predilezione. Ed anche nella seconda edizione dell’opera, che è del 1997, quindi di un tempo in cui la “geografia letteraria” anche per quel che riguarda il Piemonte è diventata un genere letterario molto battuto, non ho voluto aggiungere siti nuovi né ampliare quanto dicevo nel 1984 sui siti allora compresi.
Scrivo qui di seguito il titolo dei capitoli, ed un elenco indicativo degli scrittori attinenti alla località.
Sacra di San Michele (Samuel Butler, Giovanni Camerana, Alessandro Manzoni, Diodata Saluzzo, Massimo d’Azeglio, Cesare Balbo, Edoardo Calandra)
Murello (Edoardo Calandra)
VITTORIO AMEDEO, PRINZ EUGEN, PIETRO MICCA: L’ASSEDIO DI TORINO VISTO DAGLI SCRITTORI
Centro Studi Piemontesi, Torino 2006, pp. 81.
Nel terzo centenario dell’assedio e della battaglia di Torino (1706) il libro (pubblicato nel quadro delle manifestazioni celebrative promosse e realizzate dalla Associazione Torino 1706-2006) vuole rintracciare come gli scrittori “letterari” (e cioè narratori poeti drammaturghi…) hanno visto e rappresentato nei loro scritti quel celebre avvenimento. Ne hanno trattato in questi tre secoli autori noti e meno noti, romanzieri di vaglia e modesti narratori, patrioti e volonterosi poeti, a dimostrazione che quel lontano evento, così fecondo di conseguenze per la storia della dinastia Sabauda e del Piemonte, ha saputo avvincere la fantasia letteraria. Per citare solo alcuni autori inclusi nel libro: Saint Simon, Vittorio Bersezio, Edoardo Calandra, Guido Gozzano, Cesare Pavese, Umberto Eco… Il libro quindi intende essere oltre che una antologia di brani letterari anche una interpretazione della rappresentazione letteraria dell’assedio 1706 quale si è evoluta dal Settecento ad oggi.