La Revolution Piemontaise

DRAME EN TROIS ACTES ET EN PROSE

La commedia, anonima e inedita, che ho rinvenuto anni fa in una libreria antiquaria torinese, intitolata alla rivoluzione piemontese del 1821, è suddivisa in tre atti che rappresentano i vari momenti della vicenda, breve e sfortunata ma che rimase come un mito nell’immaginario politico piemontese e italiano, dall’entusiasmo per la progettata impresa, all’euforia per le prime vittorie, alla deludente fallimentare conclusione. I congiurati protagonisti sono indicati sotto nomi storici (Catilina, Cassius, Brutus, Scipion) che nascondono persone reali di nobili torinesi: ai congiurati si affiancano altri personaggi. Nella commedia, svelta e ben scritta, si alternano toni guerrieri e parentesi mondane, discorsi altisonanti e frivole battute, progetti politici e militari e aperture galanti contro lo sfondo di una appena accennata ma suggestiva Torino ancora imbevuta di spiriti settecenteschi. L’autore, che con ogni probabilità è il conte Carlo Pasero di Corneliano (1790-1845) si dimostra nella caratterizzazione dei personaggi e nella verve scenica un abile uomo di teatro. Commedia quindi notevole sia per i suoi riferimenti storici che per la sua realizzazione teatrale.

Informazioni aggiuntive

Titolo

LA REVOLUTION PIEMONTAISE
DRAME EN TROIS ACTES ET EN PROSE

Edizioni

a cura e con traduzione di Pier Massimo Prosio
Edizioni dell’Orso, Alessandria 2020, pp. 101

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